09 lug 2012

OLIO DI PEPERONCINO: un tipo piccante!!!


immagine di proprietà di Dario




PROCEDIMENTO PER L'OLEOLITO DI PEPERONCINO



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Tritare finemente i peperoncini rossi secchi in modo da ricoprire il fondo del barattolo di vetro, regolarsi ad occhio, nè troppo pochi nè molti.

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Aggiungere poi olio di oliva ed olio di girasole in modo da ricoprirli tutti. Con il passare dei giorni l'olio si colorerà di un bel rosso intenso.


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Lasciar macerare almeno per 15 giorni il vostro oleolito agitando 1 volta al giorno. Se volete accelerare il processo di estrazione potete esporre il barattolo a dei bagni solari, ovviamente coperto con stagnola. Al termine filtrare tutto aiutandovi con uno schiaccia patate per estrarre l'olio che rimane concentrato nei pezzetti di peperoncino, se non lo avete aiutatevi con un telo a trama fitta, ma attenzione ad indossare dei guanti in lattice per non ungervi le mani, che anche se lavate possono conservare tracce di capsaicina e provocarvi bruciore agli occhi se li strofinate accidentalmente. Io lo uso aggiungendo qualche goccia nelle maschere pre-shampoo, oppure faccio un mix di olio di oliva, mandorle, o.e. di rosmarino, lavanda e timo e qualche goccia di oleolito di peperoncino e lo spalmo sui capelli prima dello schampoo, oppure ne aggiungo qualche goccia allo shampoo stesso insieme a qualche oleolito lenitivo, o lo uso in unguenti antidolorifici insieme ad altri oleoliti tipo iperico, arnica ecc. Prima di usare l'oleolito di peperoncino provatene qualche goccia nell'incavo del gomito così siete sicuri se vi provoca o no fenomeni di sensibilizzazione o irritazione. Mi raccomando non esagerate mai con le dosi. Detto questo, buon lavoro con questo "tipino" un poco piccante!!!

QUALCHE NOTIZIA SULLE PROPRIETA' DEL PEPERONCINO

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Il suo nome scientifico è Capsicum, appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed è originario delle Americhe, ma attualmente la sua coltivazione è ormai diffusa in ogni parte del mondo; come molti altri alimenti salutari, il peperoncino era conosciuto fin dall'antichità. Dal ritrovamento di reperti archeologici sappiamo con certezza che fin dal 5000 a.C. circa, la popolazione messicana conosceva il peperoncino ed era dedita alla sua coltivazione. Il peperoncino fu importato in Europa da Cristoforo Colombo, nel suo secondo viaggio, risalente al 1493.
Fin da tempi antichissimi, il peperoncino è un condimento molto popolare e presente nella dieta di popolazioni molto diverse e lontanissime tra loro nel tempo e nello spazio, un successo che si spiega non solamente a causa delle sue proprietà organolettiche ma che ha come elementi fondanti le proprietà benefiche di questa bacca sulla salute.
Quattro composti del peperoncino, tra cui i flavonoidi e i capsaicinoidi, hanno un effetto antibatterico, cosicché cibi cotti col peperoncino possano essere conservati relativamente a lungo.
Questo spiega anche perché più ci si sposta in regioni dal clima caldo, maggiore sia l'uso di peperoncino ed altre spezie. I peperoncini sono ricchi in vitamina C e si ritiene abbiano molti effetti benefici sulla salute umana, purché usati con moderazione ed in assenza di problemi gastrointestinali.
Le sue virtù sono dovute principalmente alla capsaicina, in grado di aumentare la secrezione di muco e di succhi gastrici. In ultimo il peperoncino stimolando la peristalsi intestinale favorisce il transito e l'evacuazione, il più rapido passaggio intestinale in sinergia col potere antibatterico ed antimicotico evita la fermentazione e la formazione di gas intestinali e di tossine, particolarmente le tossine della candida albicans.
La capsaicina (detta anche, più raramente, capseicina) è un composto chimico presente, in diverse concentrazioni, in piante del genere Capsicum (ad esempio nel peperoncino piccante). Insieme alla diidrocapsaicina, sono gli alcaloidi responsabili della maggior parte della "piccantezza" dei peperoncini, cui si aggiungono gli altri capsaicinoidi, meno piccanti.
La capsaicina è l'unico composto noto in grado di bloccare l'emissione della sostanza P, che segnala il dolore al cervello.
Per neutralizzare il bruciore nella bocca, i metodi più efficaci sono ingerire dello zucchero, dell'olio o dei grassi; anche masticare del pane aiuta, in quanto rimuove per azione meccanica la capsaicina, mentre la caseina di latte, molto più concentrata nei formaggi, la lega, rendendola inefficace. Non è molto solubile in acqua, quindi bere acqua non aiuta molto, mentre lo è nei grassi e nell'alcool. Per i casi più estremi, porre del ghiaccio sulla parte aiuta a diseccitare i recettori. È irritante per gli occhi, e in alta concentrazione, per la cute.
L'uso regolare di peperoncino rosso, grazie alle sue proprietà antiossidanti, sembra inibire lo sviluppo di manifestazioni cancerose a livello di stomaco. Naturalmente il tutto deve ancora essere confermato da ulteriori studi e verifiche sull'uomo per poter affermare con certezza quanto sopra.
Particolarmente interessante l'effetto di regolarizzazione della circolazione sanguigna che il peperoncino rosso svolge nel corpo umano unito ad un effetto benefico in caso di infiammazioni. Se somministrata per via orale, la capsaicina sollecita una secrezione maggiore di enzimi digestivi favorendo appunto il processo digestivo. Sembra, inoltre, che il peperoncino, oltre a favorire la circolazione sanguigna, sia un efficace vasodilatatore, e renda elastici i capillari sanguigni; si è riscontrato che nelle regioni dove è diffuso il suo uso, malattie come gli infarti, l'arteriosclerosi e l'eccesso di colesterolo siano notevolmente limitate.
In ultimo pare che anche i capelli traggano beneficio dall'uso del peperoncino rosso; infatti una miglior circolazione sanguigna avrebbe effetti positivi anche sulla vita dei bulbi capilliferi. E' importante ricordare che come per tutti gli alimenti, non bisogna abusarne rischiando di tramutare un alimento da salutare in dannoso per la nostra salute.
Quindi la capsaicina stimola la circolazione sanguigna e causa su pelle e mucose arrossamenti in un certo senso proporzionali alla sua concentrazione. La stessa calvizie sembra limitata tra gli abituali consumatori di peperoncino; il fatto è ancora una volta attribuito alla mobilità sanguigna che esso susciterebbe nei confronti dei capillari del bulbo capillifero.


Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.
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4 commenti:

  1. Salve,il suo post è molto interessante,ho letto che questo oleolito è consigliato contro la cellulite,però non capisco se sia possibile spalmarlo direttamente sulle zone interessate o se è meglio diluirlo..lei che ne dice?ha provato?grazie

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    1. Cara Elisa, prima di tutto a noi puoi dare il tu, qui siamo tutti amici e ci fa piacere condividere con voi quello che noi abbiamo imparato negli anni. L'olio di peperoncino mai puro sulla pelle, non dimentichiamo che è irritante più o meno a secondo del grado di sopportazione del soggetto è un ottimo vasodilatatorio quindi ottimo nel caso della cellulite, per gambe affaticate o per una maschera preventiva contro la perdita dei capelli. Per quanto riguarda la cellulite ti consigliamo di usarlo insieme all'olio di vinaccioli e mandorle dolci...facci sapere se lo farai a presto e grazie.
      Dario&Simona

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  2. scuate vorrei preparare un olio ri rosmarino e uno alla menta, quale metodo mi consigliate? Le erbe devo essiccarle o usarle fresche? Dal momento che lnell'orto ne ho ha volonta' vorrei sfruttarle il piu' possibile!!! Grazie mille!!!! Poi volevo ancora chiedervi secondo voi per estrarre l'olio essenziale (ho letto il post con pentola a pressione) secondo voi un alambicco anche non troppo grosso potrebbe andare bene? La pentola mi spaventa un po'!!!

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    1. Ciao Irene, per quanto riguarda le piantine che hai citato ovvero menta e rosmarino sicuramente meglio usarle fresche ed usa lo stesso metodo del post in alto ovvero pianta fresca ed olio (qualsiasi va bene). Per quanto riguarda estrazione dell'olio essenziale, noi non lo abbiamo mai fatto ma la nostra amica di Magica Natura, Lalla, sicuramente saprà consigliarti meglio di noi. Facci sapere come verranno i tuoi tesori a presto e grazie per averci scritto. D&S

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